La Stipsi Funzionale

Nella comune terminologia medica la stipsi rappresenta un sintomo non è da considerarsi neppure una malattia a sè stante.

La stipsi (constipation dagli autori anglosassoni) costituisce un problema molto comune e più frequente nell’adulto, ma presente anche nell’infanzia: ha una prevalenza del 3%, anche se vi sono molti autori che parlano di una prevalenza fino al 10% dei bambini. Secondo alcune fonti, la forma disfunzionale colpisce l’1,5% dei ragazzi di 7 anni; predilige il sesso maschile rispetto al femminile in un rapporto di 9:1.
Questo è diventato un problema emergente con l’uso sempre crescente di alimenti trasformati e quasi completamente digeribili a tutte le età. Ne è testimonianza il fatto che nei paesi sotto sviluppati la stipsi quella funzionale ha una prevalenza minore: è praticamente sconosciuta, anche perché non viene ritenuta una malattia importante (almeno rispetto alle restanti patologie). Infatti, il consumo di fibre nei paesi più sviluppati è di circa 10/20 grammi al giorno rispetto a quello dei sotto sviluppati che è tutt’ora di 40/50 grammi al giorno nell’adulto.La stipsi può essere quantificata in termini di:

  • frequenza delle evacuazioni (meno di tre evacuazioni alla settimana)
  • consistenza delle feci (emissione di feci dure o caprine in almeno il 25% delle evacuazioni)
  • peso giornaliero delle feci
  • sforzo durante almeno il 25% delle evacuazioni
  • tempo di transito

La stipsi è un problema che colpisce ognuno in diversi periodi della vita. Per molte persone, la stipsi è il segnale più comune che il loro sistema digestivo è fuori equilibrio.
La stipsi viene comunemente classificata come:

  1. Stipsi Secondaria o Organica quando la causa è di natura organica;
  2. Stipsi Primaria, che a sua volta si divide in 2 categorie:

a. Funzionale, quando la causa è  di natura funzionale. La stipsi funzionale è un insieme di condizioni patologiche, caratterizzate da alterazioni neuro-muscolari del tratto colon-rettale, per le quali non è stata dimostrata nessuna causa organica (A.Wold, Constipation, American Family Physician Journal of American Academy June 2002)

b. Idiopatica, quando la causa non è evidenziabile.

Prenderò in esame la stipsi funzionale o idiopatica e le sue caratteristiche e aspetti funzionali.
Innanzitutto, si parte dal presupposto che la stitichezza sia un sintomo piuttosto che una malattia e può avere una eziologia varia esiste una definizione semplice. Infatti, nella maggior parte dei pazienti adulti e bambini che soffrono di stipsi non è stata trovata una causa specifica per questa patologia, e vengono identificati come portatori di stipsi funzionale o idiopatica cronica. Un discorso a parte riguarda la stipsi del neonato dovuta a una immaturità anche del sistema gastrointestinale. A questo riguardo rimando al link del mio articolo sulla stipsi dei bambini.
Esistono anomalie funzionali presenti nei pazienti affetti da stipsi funzionale, tra esse posso menzionare :
  • Sindrome dell’intestino irritabile
  • inerzia colica
  • Dissinergia del pavimento pelvico
  • Erniazione rettale posteriore
  • Mancanza o riduzione della sensibilità rettale o alterata mobilità rettale
  • Assenza del riflesso gastronomico

Quali sono le cause e i fattori della stipsi?

Fattori sicuramente rilevanti per l’insorgenza della stipsi funzionale sono le abitudini errate, un tipo di vita sempre più sedentario, soprattutto negli anziani, negli obesi e nelle donne in gravidanza (a questo proposito invito a leggere il mio articolo sulla lombalgia in gravidanza). Tutto questo comporta una lassità dei muscoli addominali e della parete pelvica che riduce lo stimolo alla defecazione e l’efficienza del torchio addominale. (humanitas.it)
Nei paesi industrializzati la dieta povera di scorie ha ridotto la presenza di residui alimentari ingeriti, con conseguente ridotta stimolazione meccanica delle  pareti del colon, alla quale spesso si associa un diminuito apporto idrico che porta alla costituzione di feci di maggior consistenza e durezza. Inoltre, i ritmi di vita attuali e le esigenze sociali spesso impongono di ritardare la defecazione e questo comporta maggiore disidratazione del materiale fecale, così come una aumentata distensibilità dell’ampolla rettale prima che giunga lo stimolo alla defecazione.
Per comprendere le cause o i fattori predisponenti la stipsi secondaria funzionale occorre conoscere la fisiologia del colon.
Mentre i cibi progrediscono attraverso il colon, esso assorbe acqua e forma prodotti di rifiuto, ossia le feci. Le contrazioni muscolari del colon sospingono le feci verso il retto. Quando le feci raggiungono il retto, sono solide, perchè la gran parte di acqua è stata assorbita.
Le feci dure dei soggetti stitici si formano perché il colon riassorbe troppa acqua. Ciò accade perché le feci si muovono attraverso il colon troppo lentamente. (takeda.com)

Ma quali sono le cause non organiche comuni nella stipsi funzionale?

Posso citarne alcune:
  • Dieta impropria, cioè povera di fibre che si trovano nei vegetali, nella frutta e nei cereali, e ricca di grassi che si trovano nei formaggi, nelle uova e nella carne. Una dieta povera di fibre gioca un ruolo chiave nella genesi della stipsi negli anziani. Spesso, questi perdono interesse nel mangiare e molti scelgono cibi veloci. (lorenzobertani.it)(fondazioneveronesi.it)
  • Disidratazione: l’acqua e i succhi aggiungono fluido al colon e massa alle feci rendendo i movimenti peristaltici più efficaci e favorendo il passaggio delle feci. Si consiglia l’assunzione di almeno un litro di acqua al giorno e la moderazione del caffè e di bibite che hanno potere disidratante
  • Attività fisica insufficiente: lo scarso esercizio fisico può portare alla stipsi, sebbene i medici non ne conoscano la precisa causa
  • Farmaci: tra i farmaci responsabili della stipsi sono da prendere in considerazione gli Analgesici e gli Oppiacei; la stipsi è un effetto secondario molto frequente in soggetti sottoposti a narcosi in seguito a interventi chirurgici
  • Gravidanza e periodo mestruale. Le donne sono i soggetti più esposti alla stipsi non solo per una questione ormonale durante la pubertà e la menopausa ma anche in gravidanza, dove l’intestino chiama acqua disidratando le feci
  • Senilità: in età geriatrica, la stipsi sale fino al 60% dei pazienti, anche a causa di una più o meno diminuita elasticità del colon e quindi di una difficoltà a eliminare le feci
  • Altre cause sono riconducibili a cambiamenti nella routine giornaliera (per esempio, soggetti sempre in viaggio per lavoro oppure a soggetti che prendono uso spesso di rilassativi o anche purtroppo che tendono a ignorare lo stimolo alla defecazione)

Quali sono gli Esami Diagnostici da fare per la stipsi funzionale?

La maggior  parte delle persone non ha bisogno di test diagnostici, in quanto la stipsi di cui soffrono è di tipo secondario e funzionale e quindi può essere trattato con modificazioni della dieta ed esercizio fisico costante. Ma, benché la stipsi sia spesso funzionale quindi di tipo primario, la prima tappa di studio si basa sulla ricerca di una eventuale patologia. Il medico deve infatti accertare ed escludere la presenza di un’eventuale patologia organica quale cancro, polipi, diverticolo, colite ulcerosa, fistole, ecc., in grado di determinare la stipsi. Gli esami complementari più utilizzati in campo medico per fare diagnosi di stipsi primaria organica sono: la radiografia diretta dell’addome, il clisma opaco, l’esame radiografico, l’endoscopia, l’ecografia, per citarne solo alcuni.

Come può essere utile il Trattamento Osteopatico?

Senza dubbio l’osteopatia può essere un valido mezzo di prevenzione e cura con ottimi risultati. Potrei tranquillamente dire che trattare la stipsi è il mio cavallo di battaglia. Questo argomento mi ha sempre affascinato sin dall’inizio del mio lungo percorso (6 anni) per diventare osteopata aderente al ROI (Registro Osteopati d’Italia). Infatti, la mia tesi sperimentale conclusiva al Percorso Accademico era proprio riferita alla Stipsi funzionale.
Il Paziente che giunge presso il mio studio con diagnosi di stipsi funzionale viene invitato a compilare un veloce questionario inerente appunto la valutazione della stipsi, elaborato da Agachan.
(Aghacan “A Costipation Scorino System to Simple Evaluation and Management Constipated Patient, 1996)
L’indice ricavato infatti sembra essere, fino ad oggi, il più attendibile circa la diagnosi di stipsi funzionale.
In seguito alla raccolta dei dati anamnestici e alla compilazione del suddetto questionario, procedo alla Valutazione Osteopatica Globale del paziente. Valuto infatti la postura e la mobilità attiva e passiva, ricerco zone di sensibilità e dolore, valuto la mobilità del diaframma toracico.
Tecniche strutturali saranno successivamente adottate per togliere blocchi articolari o vertebrali in grado di influire sulla postura del paziente. L’Osteopatia è cura e prevenzione.
In seguito procedo anche alla valutazione e ricerca di eventuali tensioni fasciali a carico degli organi sopra e sotto l’intestino. Quindi valuto la tensione dei tessuti addominali e le tensioni a livello intestinale.
Predispongo sulla base di ciò che ho riscontrato un piano di trattamento ad hoc per il paziente e, nel corso delle sedute successive, utilizzo tecniche viscerali molto delicate atte a migliorare la stipsi. In genere, per avere ottimi risultati e non avere recidive della patologia, consiglio almeno 5 o 6 sedute osteopatiche. Il piano di trattamento varia in base a come il paziente reagisce nell’arco delle sedute. Spesso i pazienti riferiscono benefici evidenti in seguito alla prima seduta. Devo ammettere infatti che da increduli e un po’ perplessi alla prima visita, manifestano grande soddisfazione termine del ciclo in quanto la loro qualità della vita è decisamente migliorata.

Concludo con un’affermazione in cui credo fermamente e della quale ne ho fatto una mia linea guida:

SOLO CHI CREDE PROFONDAMENTE NEL PROPRIO LAVORO PUO’ TRASMETTERE IL VERO VALORE.